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Al Polo tecnico di Lugo si scrive la storia - A maggio l’inaugurazione del nuovo laboratorio industria 4.0

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L’incontro che si è tenuto mercoledì 27 febbraio al secondo piano del Compagnoni-Marconi (non sembri retorico dirlo ma) è di quelli destinati a passare alla storia. Per i non addetti ai lavori, poteva sembrare una riunione di routine, invece si è trattato della prima volta che i rappresentanti di circa venti aziende del territorio erano riuniti intorno ad un tavolo per suggellare la nascita del laboratorio industria 4.0. Un fatto inedito da queste parti, una svolta culturale destinata a dare i suoi frutti nel prossimo futuro. A onor del vero, il merito di avere coinvolto le aziende a sostenere questo progetto, superando l’importo obiettivo dei 70.000 euro, va alla Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo e alla banca di riferimento Crédit Agricole Italia, rappresentata – nell’occasione – da Ivan Riparbelli, titolare della sede di Lugo e Massimo Polverelli, responsabile della comunicazione di Crédit Agricole – area Romagna. Il presidente della Fondazione, Raffaele Clò, in apertura di seduta, ha ringraziato tutte le aziende che hanno partecipato alla costituzione del Fondo per la realizzazione dell’aula laboratorio. «Dimostrando una sensibilità sociale non comune – ha affermato Clò – queste imprese permettono di consolidare l’integrazione fra scuola e imprese nella Bassa Romagna, al fine di favorire una formazione più completa ed avanzata degli studenti rispetto alle attese del mondo del lavoro». Il presidente poi ha concluso ricordando che «il ruolo della Fondazione si realizza con il completamento della fase di raccolta dei fondi: per Crédit Agricole Italia e per noi rappresenta un vero fattore di orgoglio aver svolto il ruolo di promotori e di capofila del progetto di grande rilievo sociale per tutta la nostra comunità. Ora spetterà alla scuola ed alle imprese, ciascuna con le competenze tecniche ed organizzative di cui dispone, dar seguito a tale progetto con le procedure che porteranno all’allestimento ed al successivo funzionamento della nuova aula laboratorio». Al riguardo, condividendo i ringraziamenti, la dirigente del Polo Tecnico Professionale Milla Lacchini ha arricchito la presentazione rendendo noto ai presenti che le iscrizioni al tecnico «sono andate molto bene passando da 172 nelle prime del 2018/2019 a 245 del prossimo anno scolastico, con un incremento del 42%!». «Abbiamo la responsabilità – ha proseguito la preside – di consolidare questa precisa sinergia col tessuto produttivo del territorio, e di proseguire con determinazione lungo il percorso di miglioramento intrapreso, per una qualità sempre migliore dell’offerta formativa». Nel corso della riunione, alla quale erano presenti più della metà delle 19 aziende sponsor, sono stati definiti tutti i dettagli tecnici, nonché la road map da qui alla inaugurazione, prevista per il prossimo mese di maggio. Ecco le aziende che hanno reso possibile la nascita del laboratorio industria 4.0: Bassani s.r.l. (Lugo), Bassi Holding s.r.l. (Lugo), Borgwarner Systems Lugo s.r.l. (Santa Maria in Fabriago-Lugo), Coppex s.r.l. (Lugo), Deco Industrie s.c.p.a. (Bagnacavallo), Diemme (Lugo), Dosi s.r.l. (Fusignano), Ipm s.r.l. (Lugo), Liverani pompe s.r.l. (Lugo), Lughese Utensileria e Macchine s.r.l. (Lugo), Marini s.p.a. (Alfonsine), Minipan (Massa Lombarda), Mobilificio Sangiorgi s.r.l. (Giovecca-Lugo), Natura Nuova s.r.l. (Bagnacavallo), Ocm Clima s.r.l. (Fusignano), Rob-Car s.r.l. (Lugo), Teleco s.p.a. (Lugo), Unitec s.p.a. (Lugo), Venieri s.p.a. (Lugo). Si tratta di aziende molto conosciute nel territorio. Ad esempio, la Bassi è la holding di famiglia, rappresentata da Andrea Bassi, il quale è anche direttore dello stabilimento di Santa Maria in Fabriago della Borgwarner Systems Lugo s.r.l., società multinazionale americana. Dietro al marchio Coppex s.r.l. si  cela Pier Paolo Contarini, già titolare dell’Oleodinamica Contarini, ed ora promotore ed animatore del “Centro Leopoldo”, laboratorio per start up di imprese intitolato al padre Leopoldo che, nel 1958, aveva fondato l’azienda di famiglia, mentre in rappresentanza della Liverani pompe s.r.l. c’era Francesco Bertozzi, uno dei soci di Ala Ricambi, i quali rilevarono l’azienda nel 1977, che oggi «al 60 % lavora con l’estero». Bertozzi ha avuto lusinghiere parole di encomio nei confronti dei docenti del’Itis (rappresentati da Luca Golinelli, Luca Rosso, Isorio Sentimenti). Rivolgendosi alla dirigente scolastica, le ha detto «di essere orgogliosa dei suoi insegnanti, che sanno fare molto bene il loro lavoro. Tutti i ragazzi venuti da noi in Alternanza, sono stati molto bravi». Nel corso della riunione, i presenti hanno designato Angelo Benedetti, titolare della Unitec s.p.a. a ricoprire il ruolo di referente delle imprese partecipanti; in tale veste, egli coordinerà un gruppo misto (lavoro e scuola), a sua volta, articolazione del CTS, ossia Comitato Tecnico Scientifico del Polo Tecnico Professionale (del quale CTS, Benedetti è membro). «L’auspicio» - ha dichiarato Benedetti (affiancato da Paolo Pasini responsabile dei rapporti fra Unitec, Scuole e Università, presente in sala) – «è che il nuovo laboratorio industria 4.0. del Polo Tecnico Professionale di Lugo attragga giovani (e i dati in incremento sono di conforto in questo senso)». «Noi» - ha proseguito l’imprenditore - «come territorio siamo rimasti indietro». E’ noto infatti che le imprese del territorio lughese avrebbero bisogno di circa cento diplomati tecnici da inserire in azienda ogni anno, a fronte di appena venticinque che il Marconi in questi anni è stato in grado di sfornare (e non tutti i venticinque entrano subito in azienda, perché una parte di essi si iscrive all’università). «Noi quindi come imprese dobbiamo diventare più competitivi e anche la scuola deve fare altrettanto». A questo proposito, è stata accolta la richiesta dei docenti di potere disporre di qualche tecnico esperto di macchine a controllo numerico per favorire la formazione dei docenti medesimi. Utile, infine, il contributo del signor Bruno Fusari, presidente della Minipan di Massa Lombarda, azienda che costruisce macchinari per l’industria alimentare, in particolare prodotti da forno. La quota di mercato estero si attesta sul 90% (superata, in questo senso, dalla Dosi di Fusignano, che raggiunge il 95% attraverso la consociata Baruffaldi Plastic Technology). «L’azienda» - sono parole di Fusari - «attualmente è in crescita, in espansione. Pensiamo sia strategico questo rapporto con la scuola, dal quale scaturirà un futuro migliore per le aziende del nostro territorio». Egli ritiene che la scuola debba perseguire anche finalità “umanistiche”, ossia «sappia trasmettere passione e  preparare i ragazzi a lavorare bene in gruppo».

 

Giovanni Baldini

Addetto-stampa del Polo Tecnico Professionale di Lugo

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