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Ricordo di “Balla” un anno dopo

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E' passato un anno dalla prematura e tragica scomparsa di “Balla”, Matteo Ballardini, ragazzo della classe 4B Servizi Commerciali 2016/2017 dello Stoppa. Per ricordare il giovane, si è tenuto un incontro giovedì 12 aprile (ad un anno esatto dalla morte) nell'aula magna dello Stoppa. L'idea di organizzare una giornata ad hoc non ha un'unica paternità: è venuta contemporaneamente ai docenti, ai compagni di classe e alla dirigente del Polo. Erano presenti i genitori, Sabrina e Luca,  e le classi del corso “A” dei Servizi Commerciali (3A-4A-5A).

 

 

 

 

Nella fase introduttiva, è stato fatto un sommario degli eventi che accaddero a Lugo fra il 12 e il 25 aprile 2017, partendo dalla notizia del decesso, che la dirigente comunicò ai docenti presenti ad una riunione serale alle 21,30 di mercoledì 12 aprile dello scorso anno. Si seppe poi che la notizia della morte di Matteo finì anche sui network nazionali, ad esempio il programma “Chi l'ha visto?” di Federica Sciarelli o il TG 3 Regionale dell'Emilia Romagna all'interno della striscia quotidiana di “Linea notte”. I quotidiani locali diedero ampio spazio all'evento. Il 18 aprile, due giorni dopo Pasqua, si tennero le esequie e il 20, giovedì, proprio nella ricorrenza del 19° compleanno del ragazzo, ci fu una sentita e partecipata fiaccolata con partenza da via Baracca e arrivo in viale Europa davanti all'abitazione della famiglia Ballardini dove risuonarono i brani preferiti dal ragazzo - “Sognami” di Biagio Antonacci e “Se telefonando” di Mina -, come ha richiamato anche la dirigente in apertura di incontro. Il riferimento all'intervista allo psichiatra Alessandro Meluzzi (“Corriere Romagna, pp. 2-3 del 24 aprile 2017) ha scosso gli animi e prodotto alcune reazioni nei presenti.

Molto toccante la testimonianza di Sabrina, la madre, la quale dopo un iniziale, intenso momento di commozione, ha segnalato che in giornata ci sarebbe stato un momento religioso (messa in Collegiata alle 18,30) e conviviale con l'invito rivolto a tutti gli amici di Matteo, a coloro i quali gli hanno voluto bene. Sulle indagini c'è il “top secret” ha detto la madre. “Io, a distanza di un  anno, non so ancora di che cosa è morto mio figlio”. “La mia vita da quel giorno è cambiata: ora vivo perché a Matteo venga fatta giustizia”. “Spero che da momenti come questa mattina, oggi  pomeriggio e questa sera venga fuori qualcosa di positivo anche per quelli che l'hanno conosciuto”.

Nel corso dell'incontro, è stato mostrato un corto di alcuni minuti, prodotto dai suoi ex compagni dell'attuale 5A che ne ricordano la vitalità e i molteplici interessi: kick boxing, parkour, pesca subacquea, corsa, soft air. Tale video è visibile cliccando qui.

Nella foto: al centro i genitori di Matteo Ballardini. Sabrina e Luca, i proff. Marco Sangiorgi e Giovanni Baldini.

 

FOTO: da sinistra, Sara Pezzi, Kenny Marbel Paez Cedeño, Matteo Ballardini, Nicholas Arcolaci

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